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La terrazza di via Tortona

Copertina del racconto erotico "La terrazza di via Tortona"

La festa di fine progetto era al quinto piano di un loft in via Tortona, e alle undici Luca aveva già esaurito tutte le conversazioni di circostanza. Uscì sulla terrazza con un bicchiere in mano e la cravatta allentata.

Andrea era già lì, appoggiato alla ringhiera, a guardare i tetti di Milano. Lavoravano nello stesso ufficio da sei anni. Sei anni di caffè alle macchinette, trasferte a Roma in camere separate, battute che finivano sempre un secondo prima del necessario.

«Anche tu in fuga?» chiese Andrea senza voltarsi.

«Sempre.»

Rimasero in silenzio. Dentro, qualcuno aveva alzato la musica. Luca guardava le mani di Andrea sulla ringhiera, e Andrea lo sapeva.

«Sai cosa non ti ho mai detto?» disse Andrea alla fine. «Quella volta a Roma, all'hotel vicino a Termini. Sono rimasto sveglio tutta la notte sperando che bussassi.»

Luca posò il bicchiere. Aveva trentasette anni e per sei anni si era detto che era meglio così, che al lavoro no, che non era il momento. Si accorse che non ricordava più nessuna di quelle ragioni.

Fece un passo. Poi un altro. Andrea finalmente si voltò.

«Stavolta busso io» disse Luca.

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