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Nuda nel giardino

Copertina del racconto erotico "Nuda nel giardino"

Era una di quelle sere d’estate in cui nessuno ha voglia di rientrare in casa.

Avevo invitato Marco a cena nel mio giardino. Avevamo passato quasi tutta la serata seduti sotto il pergolato, con due bicchieri di vino sul tavolo e una musica appena percettibile proveniente dalla casa.

Tra noi c'era qualcosa da settimane, ma nessuno dei due aveva mai avuto il coraggio di fare il primo passo.

Quando mi alzai per prendere un'altra bottiglia, lui mi seguì.

«Dove vai?» gli chiesi, voltandomi con un sorriso.

«Pensavo volessi compagnia.»

Risi piano. «Forse sì.»

Ci ritrovammo nella parte più appartata del giardino, vicino alle siepi, lontani dal tavolo e dalle luci della casa. Per qualche secondo rimanemmo semplicemente a guardarci.

Poi lui mi sfiorò la mano.

Quel gesto apparentemente innocente mi fece accelerare il battito. Gli presi la mano e non la lasciai più.

Ci baciammo sotto il pergolato, mentre la brezza muoveva lentamente le foglie sopra di noi. Mi sentivo stranamente sicura, come se quel momento fosse stato inevitabile fin dall'inizio della serata.

Ricordo soprattutto il silenzio. Il profumo dei fiori, il rumore lontano della città e il modo in cui ci guardavamo senza più bisogno di fingere che tra noi non stesse succedendo nulla.

Quella notte il giardino diventò il nostro piccolo mondo segreto, lui inizio ad abbassarmi il perizoma e io avevo paura che i vicini potessero vederci.

Ma ero sempre più eccitata, iniziavo a godere e lui mi sussurrava di lasciarmi andare.

Presi dall'eccitazione mi spoglio nuda completamente e inizio a baciarmi tutto il corpo, fu in quel momento che mi accorsi che i vicini erano rientrati a casa e potevano vederci, ma non mi fermai, avevo voglia della sua lingua su di me.

Poi spaventati dei rumori entrammo dentro, ma con la voglia di rifarlo.

Mi voltai un'ultima volta verso il pergolato e sorrisi.

Sapevo che, da quel momento, ogni volta che sarei tornata lì avrei ricordato quella sera.

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